
Mi interessano le storie. Mi muovo tra etnografia, fotografia documentaria, scrittura critica, e design. Nel tempo libero corro in montagna, per mantenermi umile più che in forma.
Tra il 2005 e il 2019 ho vissuto a Roma, Venezia, New York, Milano, Amsterdam, Monaco di Baviera, Praga, Istanbul e Berlino. In quel periodo ho lavorato per Assist Digital, frog, Fjord e MING Labs – dove ho ricoperto il ruolo di Design Director, responsabile di entrambi gli uffici europei.
Poi, i limiti di un design sempre più al servizio della tecnologia hanno spostato il mio sguardo verso i contesti nei quali il progetto può tornare a essere strumento politico.
Territori invisibili
Guardo ai sistemi umani che hanno fallito, le dimensioni in cui il mercato non ha interesse. Luoghi in cui il bisogno di una nuova visione è più urgente, ma dove manca l’accesso a competenze adeguate: amministrazioni spesso incapaci di leggere la complessità dei propri territori, e professionisti iper-tecnici, poco attrezzati per lavorare su innovazione sociale, progettazione partecipata e processi di cambiamento reale. Ogni tanto, ne scrivo o parlo.
Oggi vivo in una valle quasi del tutto disabitata, un’area protetta delle Dolomiti Friulane e Patrimonio UNESCO. Una foresta vergine fino al Medioevo, poi sfruttata per secoli fino al collasso ambientale e sociale, infine sommersa da un bacino idroelettrico nel Novecento. Un’infrastruttura presentata come progresso, che ha cancellato geografie e completato la dispersione della comunità. Questo territorio rappresenta un monito su cosa accade quando le priorità umane forzano i limiti naturali e, al contempo, è un laboratorio privilegiato per immaginare nuovi modi di abitare territori segnati da equilibri rinnovati.
Quando non sono qui, passo comunque gran parte del mio tempo in luoghi post-funzionali, post-industriali, post-urbani o post-demografici: città piccole e medie in stagnazione, paesi “zombie”, montagne in dissesto, pianure sfruttate e inquinate, acque e coste invase. Cercando nuove prospettive per l’Italia dimenticata.
